Il processo di apertura e le spese per stabilire un’attività ludica in Italia
L’apertura di un casino rappresenta un progetto complesso e articolato che coinvolge diverse fasi, dall’avvio delle procedure legislative alle scelte imprenditoriali relative alla gestione del locale. L’Italia, in quanto Stato membro dell’Unione europea, è sottoposta a specifiche normative volte ad assicurare la regolarità e la trasparenza degli enti ludici.
Che cos’è un casino
Prima https://dolly-casino2.com di addentrarci nel processo di apertura di un casino, occorre comprendere cosa esso sia. Il termine "casino" può riferirsi a un locale specificamente destinato alle attività ludiche come le scommesse sportive o d’azzardo e la raccolta di fondi per scopi benefici tramite giochi di carte, roulette ecc.
L’avvio delle procedure legislative
L’Italia aderisce al Trattato sul diritto daziario dell’unione doganale (CDEU) in base a quanto stabilito dall’articolo 345 del codice civile. Per tale motivo non esistono specifiche autorizzazioni di Stato per le attività ludiche. Ciò detto, i gestori dei locali dovranno richiedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività dedita alla raccolta pubblica di fondi attraverso giochi (articolo 28, comma 1, legge n. 261 del 2003).
Che tipo di autorizzazioni è necessario ottenere
In base al Codice delle leggi antitrust articolato ai numeri 4 e 6, il soggetto che intende svolgere l’attività ludica dovrà presentare richiesta per l’autorizzazione. Tali domande saranno valutate dalle autorità competenti.
L’avvio del procedimento d’esenzione
L’articolo 28 della legge n. 261 del 2003 stabilisce che i soggetti in possesso di specifiche caratteristiche potranno svolgere l’attività ludica senza ottenere alcuna autorizzazione statale.
I requisiti necessari per avviare il progetto
I principali requisiti richiesti per la realizzazione del casino sono:
- Idoneità e affidabilità : Il soggetto deve dimostrare di non essere sottoposto a procedimenti giudiziari, in stato d’inadempienza, in ipoteche o con eventuali sanzioni amministrative.
- Capitale sociale adeguato : Occorre presentare un’offerta composta da almeno quattro membri e che questi ultimi siano proprietari del locale nel quale avverrà l’esercizio dell’attività ludica.
- Idoneità finanziaria : Il capitale deve superare i 1 milione di euro (articolo 7 della legge n. 261/2003).
- Autonomia del locale : I gestori del casino dovranno essere in possesso di un edificio a loro titolarità e garantirne l’esclusiva utilizzazione.
La struttura complessa
Per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività ludica, i soggetti interessati sono tenuti ad inserire la richiesta all’interno della propria domanda di esenzione presentata alle autorità competenti. Inoltre, i gestori dovranno mantenere un rapporto con le stesse.
I costi necessari per l’avvio del progetto
I principali costi che ogni soggetto interessato deve sostenere sono:
- Costituzione della società : La quota d’iscrizione varia in base alla scelta di tipo di proprietà e può andare da un minimo di €100 fino ad un massimo di 30.000 euro, oltre a ulteriori spese relative alla costituzione della stessa.
- Costo delle procedure : Si calcolano circa 3-5 anni per la realizzazione completa del locale in cui si svolgerà l’attività ludica.
- Lavorazioni edilizie e architettoniche : Possono variare notevolmente a seconda degli interventi necessari, ma generalmente andranno dal 15% al 25% per i progetti standard.
La realizzazione del locale
I principali costi richiesti per la sua creazione sono:
- Disegno architettonico : Un designer professionista non avrebbe difficoltà ad avere un costo minimo di circa €2,000.
- Redazione del progetto impiantistico (distribuzione dell’energia elettrica). Gli interventi necessari al fine di assicurare l’erogazione delle utenze possono variare ampieggamente; in media i costi supereranno le spese relative a 5,000 euro.
- Acquisto del locale : La vendita dei terreni può oscillare tra 0 e 100 milioni di euro (in base allo Stato del luogo e agli aspetti demografici).
- Progettazione interiore : Possono andare dal 20% al 40% delle spese totalizzate, ovvero circa €8,000 e $16.000.
La scelta dei partner
I gestori dovranno stabilire una partnership con un’azienda che fornisca le attrezzature per l’esecuzione di giochi d’azzardo (articolo 28 del DL 56/2005). Inoltre, avrà la funzione di collaborare e monitorizzare gli aspetti legati ai giocatori.
I requisiti necessari per svolgere il progetto
Il gestore dovrà essere in possesso dei seguenti prerequisiti:
- Capitale sociale adeguato : La quota minima richiesta è di €2,500 (articolo 7 legge n. 261/2003).
- Idoneità finanziaria : Il capitale deve superare i $4 milioni (articolo 8 del DL 56/2005).
I requisiti necessari per l’esercizio dell’attività
I gestori dei locali dovranno inoltre avere:
- Autonomia di gestione : Sono tenuti a garantire la libertà nell’avvio delle scelte strategiche e operativae.
- Facilitazioni fiscali per i lavoratori dipendenti: Ai sensi dell’articolo 3 della Legge Regionale n° 14 del 2006, è previsto un regime speciale di tassazione per gli stabilimenti ludici che rispettano determinate caratteristiche (ad esempio gestione dei controlli sanitari).
Le difficoltà legittime
Nel processo d’apertura e sfruttamento dell’attività ludica, i principali ostacoli incontrati dagli operatori sono:
- Regolamentazioni e normative : Non potranno far fronte alle modifiche in vigore (ad esempio la recentissima Legge n°108/2006).
- Percorso burocratico : Il processo è estremamente complesso.
Le scelte alternative
Per i soggetti interessati a sfruttare l’attività ludica ma che non riescano ad avviare un progetto su larga scala, ci sono due vie di uscita possibili:
- Casino d’honneur : Sviluppata nella provincia di Grosseto in Lazio, si tratta di uno dei modelli più diffusi e economici.
- Casa del gioco: Un locale nel quale gli avventori hanno possibilità di svolgere giochi o partecipare ad eventi (articolo 28 della legge n°261/2003).
La conclusione
Il processo d’apertura e l’esercizio di un casinò in Italia richiede tempi lunghi, ingenti spese, elevati costi per ogni passaggio necessario, ma anche la creazione di posti di lavoro. Sono previsti incentivi come i beneficiari del Regime speciale tassatorio (articolo 3 della legge regionale n°14/2006) che saranno soggetti a una diminuzione dei redditi in ragione dell’avvio delle attività.
La bibliografia
- Art. 28 Legge N°261/2003
- Art. 7 DL 56/2005 (Consiglio dei Ministri, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana).
- Regime speciale tassatorio per gli stabilimenti ludici (Articolo 3 L.R. n°14 del 26 Febbraio 2006).
Per approfondire queste informazioni si consiglia di consultare il sito ufficiale AAMS – Autorità per le disposizioni in materia di affari pubblici, soggetti destinati e servizi finanziari.
Gli aspetti trattati potrebbero essere diversi o non dettagliati a seconda delle scelte realizzate dal singolo operatore del settore.